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Gen 15

Primo trapianto di mandibola artificiale in Italia

E’ avvenuto a Padova il primo trapianto di mandibola artificiale in Italia. A beneficiare di questa procedura un uomo di mezza età affetto da osteonecrosi le cui continue infezioni causavano dolore insopportabile ed una funzionalità corretta della parte.

immagine mandibola

Si è occupata dell’intervento la squadra del prof. Giuseppe Ferronato del reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova. Il team, esperto nello studio e cura delle patologie ossee, è riuscito nell’operazione grazie anche al supporto di un gruppo di ingeneri che hanno lavorato di concerto sul caso del malato in questione per fornirgli una protesi adatta alle sue esigenze.  Nello specifico parliamo di una mandibola artificiale dal peso di 26 gr. preparata in modo tale che muscoli e nervi potessero adattarsi correttamente al nuovo “osso”.

Si tratta di un caso di medicina personalizzata molto interessante e non solo per ciò che concerne la parte tecnica: gli esperti sono infatti riusciti in questo modo a sostituire una buona porzione della struttura ossea originale riuscendo a garantire al paziente la capacità di parlare in modo corretto, masticare e deglutire. La protesi ha in pratica riprodotto le caratteristiche anatomiche dell’organo originale partendo da un modello in 3D creato grazie alle misurazioni reali del viso del paziente, poi rielaborate appositamente per la creazione della mandibola artificiale.

Quello che è stato possibile verificare nell’immediato è stata la riduzione del rischio di complicanze a partire dalla riduzione delle possibilità di rigetto fino ad arrivare ad una forma più adeguata del volto ed all’assicurazione di una ripresa autonoma immediatamente nel post-operatorio. Non solo: minore necessità di tracheostomia e una ripresa dell’alimentazione normale un giorno dopo la procedura rappresentano passi da gigante nell’ambito del recupero della qualità di vita del paziente. Commenta il prof. Giuseppe Ferronato:

Le nuove protesi progettate hanno dimostrato anche una buona resistenza al trattamento chemio-radioterapico e potrebbero essere utilizzate nella cura dei tumori maligni del cavo orale aprendo così la strada ai pazienti oncologici critici che non sopporterebbero altrimenti, interventi ricostruttivi complessi.

L’uomo, sottoposto al trapianto di mandibola artificiale un mese fa sta bene e può eseguire normali azioni di respirazione, masticamento e deglutizione senza problemi.

Università di Padova

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